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Borderline e Masochismo
Risponde: Psicologo
24/11/2016

Domanda
Buonasera,
volevo un ulteriore parere (non perchè cerchi una risposta accomodante) rispetto a pratiche bdsm per coloro che che sono caratterizzati da disturbi di personalità borderline.
Confrontandomi con una terapista cognitivo comportamentale è emerso che determinate pratiche sono viste nel soggetto come un "alimentare"/ "rafforzare" la patologia.

Può darmi ulteriori informazioni?

Risposta
Salve,
il disturbo borderline di personalità annovera assieme ad altre caratteristiche una forte tendenza all’impulsività . Questo può comportare condotte disfunzionali e dannose in diversi ambiti tra cui quello sessuale, quindi un masochismo patologico (inteso come disturbo parafiliaco) potrebbe essere l’espressione di una peculiarità della personalità borderline. Ma se il soggetto in questione vive la propria indole masochistica in un’ottica di gioco, all’interno del Sano, Sicuro e Consensuale (in questo caso parliamo semplicemente di parafilia, cioè fantasie e comportamenti sessuali atipici) non mi sento di affermare che questo possa alimentare e/o rafforzare la sua patologia.
Posso però dirle che un recente studio, pubblicato nel settembre 2016 ha confermato la correlazione tra il distrurbo bordeline di personalità ed il masochismo (come disturbo parafiliaco) in soggetti di sesso femminile. Confrontando 2 gruppi, ciascuno composto da 60 donne, di cui 60 con diagnosi di disturbo borderline di personalità, le altre 60 con altri disturbi di personalità, si è visto che la presenza di masochismo sessuale era 10 volte superiore nei soggetti borderline.
Per gli uomini non è dato sapere.
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Slave con ansia e depressione
Risponde: Psicologo
21/07/2016

Domanda
Come si può affrontare il bdsm in ssc se il tuo personal slave 24/7 in regime di appartenenza assoluta si ammala dopo quasi due anni sereni per entrambi, accusando frequenti crisi di panico e d'ansia associati a stati depressivi, combinati con una pressione alta...calcolando che gli attacchi sono presenti anche al di fuori dei contesti bdsm? Essendoci un rapporto di Appartenenza basato sul bdsm, diventa quasi un circolo vizioso, non è possibile fare le pratiche, però lui ci sta male e soffre perché non riesce a darmi ciò mi dava prima (anche se io non glielo faccio pesare), io sto male per lo stesso motivo perché non sò come fare, l'ho accompagnato dal medico personalmente, sta prendendo delle medicine tranquillanti, verifico che segua la profilassi medica, ma le cose non migliorano...senza bdsm è sempre peggio...è sempre più insicuro...ed Io non essendo in regime ssc, non ritengo corretto effettuare pratiche sia fisiche che celebrali in questo stato...ma ovviamente essendo in regime di appartenenza collarato 24/24h non lo mollo neppure per un istante...lui ha paura di essere lasciato...ci sono stati due tentativi maldestri di parole inneggianti il suicidio...ed Io sono molto preoccupata...
Tutto è nato qualche mese fa quando (da li ci siamo accorti che qualcosa non andava) riusciva al massimo a sopportare tre quattro frustate di snake quando tempo addietro resisteva a più di 1000...e da li ha iniziato a deprimersi abbattersi e nonostante l'ausilio di pratiche soft in sostituzione di quelle...le cose sono peggiorate di giorno in giorno fino ad arrivare a non fare più pratiche ad andare a prenderci una pizza entrare nel locale ed uscire cinque minuti dopo perché aveva una crisi...solo per elencare uno dei tanti fatti...Ora cerco di farlo rilassare il più possibile...ma se non si risolve questa situazione non so come fare...ho paura del peggio...ed anche io comincio a vacillare con i nervi... qualche consiglio? Premetto che il Medico è un medico generico, ho tentato di farlo andare da uno psicologo, fornendo indirizzi e numeri di telefono...ma non c'è stato verso...e non posso insistere visto il suo stato...ma se necessario lo porto di peso...fosse l'ultima pratica che faccio di bondage...a parte questo ovviamente scherzo...potete darmi un consiglio? cosa fare nei casi in cui un personal slave accusa stati d'ansia, stati depressivi e crisi di panico associate a pressione alta...(quindi continue crisi di pianto, scatti violenti, cambiamenti d'umore, insofferenza, tristezza emotiva, insoddisfazione) quando il regime di appartenenza è già in atto? Premetto che tali crisi sono avvenute spesso in Mia presenza. Grazie mille per la cortese attenzione.

Risposta
Salve, al di là delle possibili pratiche in ssc, il problema del suo slave non va assolutamente trascurato. In casi di attacchi di panico e depressione (bisognerebbe però che la diagnosi la faccia uno specialista) i tranquillanti (immagino sia una benzodiazepina) non sono i farmaci indicati. Una terapia cognitivo comportamentale, se ben condotta, potrebbe decisamente aiutare il suo slave, ma è necessario che lui voglia farsi aiutare altrimenti rischia solo di perdere tempo e denaro.
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Non accettazione
Risponde: Psicologo
07/07/2016

Domanda
Salve mi sento una slave da molti anni, ora che sono più grande ho deciso d'intraprendere un percorso di conoscenza di questo mondo e mio personale poi ho deciso di parlarne al mio compagno, lui non accetta la mia indole e questo ha creato un punto di rottura nel nostro rapporto lui ha paura del legame che si può creare con eventuale master o essere usata in certi modi. Purtroppo devo abbandonare il mio percorso anche se non vorrei, infatti chiedo come potrei farle conoscere meglio questo mondo? senza forzature ne che porti a una rottura completa del rapporto?
grazie mille

Risposta
Salve, potrebbe provare ad avvicinare il suo compagno in una maniera molto soft, sottolineando magari l’aspetto ludico/piacevole che può esserci in un rapporto D/s. Si può pensare ad esempio i classici giochi di ruolo in cui lei impersonifica il ruolo della cameriera, della geisha, della schiava per il suo “signore”. Una situazione che i neofiti possono trovare molto erotica, per esempio, è quella del massaggio. Potrebbe offrirsi di fargli un massaggio partendo dai piedi, zona per molti altamente erogena e mentre procede nell’arte del massaggio potrebbe provare ad introdurre qualche frase del tipo “la sua umile signora è qui per servirla ed assecondare i suoi voleri mio padrone”….e vedere come il suo compagno reagisce a tutto questo.
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e poi arriva un altro
Risponde: Psicologo
05/05/2016

Domanda
Buongiorno,
Ho un Padrone fisso da quasi due anni, e per due anni ho vissuto col paraocchi, vedendo e adorando solo lui. Sono sua al 100%, emotivamente e fisicamente, ma lui non mi ha mai fatto segreto di non essere mio (da buon padrone quale è).
nonostante la nostra relazione sia sotto gli occhi di tutti lui si dichiara single. Amandolo molto mi sono fatta andare bene tutto questo, pensando fosse un modo per tutelare se stesso da eventuali delusioni.
Poi, un mese fa, per caso, incontro un altro. Una conoscenza semplice, due battute mentre si beve qualcosa, niente che avrebbe dovuto lasciare il segno.
E invece questa persona si fa largo nei miei pensieri, al punto che arrivo a mentire pur di vederlo, e non ne ho mai abbastanza. Non parlo di sesso, non ci siamo mai nemmeno sfiorati. Parlare con lui, ridere con lui, e guardarci. Ci siamo guardati tanto da mettere in imbarazzo chi era di fianco a noi. E ora se n'è andato. E' partito per tornare a casa sua, lasciandomi con un bacio dato a fior di labbra, l'unico nostro contatto per tutto il periodo che ci siamo visti. La domanda è: cosa mi è successo?
Questa persona, anzi questa situazione, mi ha messa in difficoltà. Pensavo di amare il mio Padrone. Ma se lo amassi non avrei mai potuto infatuarmi di un'altra persona...
Cosa mi sta accadendo?
Perchè non riesco a smettere di pensare all'altro, anche se se n'è andato, anche se non l'ho più sentito? Ho voglia di scrivergli, di guardarlo negli occhi, e, orrore degli orrori, di fare l'amore con lui.
Aiuto. Non mi capisco più.

Risposta
Buongiorno,
da ciò che mi scrive mi sembra di capire che la storia con il suo padrone ha delle caratteristiche che forse non la rendono pienamente soddisfatta, mi racconta di aver vissuto con i paraocchi, che lei nonostante sia sua al 100% fisicamente ed emotivamente non ha da lui in cambio la stessa cosa.
Poi all’improvviso casualmente incontra “lui”, con cui parla, ride e scambia “sguardi”, esiste un famoso detto “gli occhi sono lo specchio dell’anima”, sono infatti proprio i nostri occhi che riflettono in maniera immediata le nostre emozioni, con le parole si può mentire, ma non con gli occhi.
Quest’uomo con cui racconta di non aver avuto contatti fisici, se non un ultimo bacio a fior di labbra, ma con cui ha avuto forse qualcosa di molto più intimo di un contatto fisico,
Quest’uomo ha minato le sue certezze, ha insinuato il dubbio che forse l’amore e le relazioni sono qualcosa di diverso da quello che lei ha avuto per due anni, o che forse lei ha bisogno di qualcosa di diverso rispetto a ciò che è disposto ad offrirle il suo padrone.
Provi ad ascoltare, come già sta facendo, il suo corpo, le sue sensazioni, le sue emozioni. I sensi non mentono, i pensieri invece a volte cercano di coprire verità che potrebbero essere scomode e dolorose da accettare, ma la negazione della realtà che si teme non porta molto lontano.
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Sensi di colpa
Risponde: Psicologo
28/04/2016

Domanda
salve, da quando sono piccolo mi é sempre piaciuto il ruolo da schiavo quello di farmi usare e sentirmi proprietá di una persona. Solo che da molti anni sono fidanzato con una ragazza che io amo tantissimo solo che non ha i miei stessi gusti. Al momento risento molto il fatto che non posso esprimere la mia natura e a tal proposito sono alla ricerca di Mistress che mi sottomettono. Solo che da una parte non voglio tradire la mia ragazza dall´altra vorrei tanto vivere queste esperienze. Cosa dovrei fare?

Risposta
Salve, immagino che per poter affermare che la sua ragazza non ha i suoi stessi gusti abbia provato in qualche modo a coinvolgerla in un rapporto D/s con esiti negativi. Mi sembra di capire che la negazione di queste sue attitudini per molti anni la porti attualmente a percepire un senso di frustrazione perché non può esprimere a pieno la sua natura. È quindi combattuto tra il voler assecondare una naturale inclinazione e rimanere fedele alla sua compagna. Io le consiglierei di valutare costi e benefici di entrambe le scelte, mettendoli nero su bianco (cioè scrivendo il tutto), solo così potrà prendere la decisione che ritiene più adeguata in questo momento.
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