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da bdsm a 'tradizionale'
Risponde: Psicologo
06/11/2014

Domanda
Salve... frequento da qualche mese una donna con cui faccio l'amore in modo "tradizionale". Lei è fidanzata e pratica il bdsm con il suo lui ricoprendo il ruolo di mistress, essendo lui uno schiavo. Parlandomene dichiara che per lei è sia un istinto che una necessità da cui trae piacere e godimento. Lei ha un carattere mite, accomodante e normalmente non sa imporsi, insomma subisce la volontà altrui. Con il bdsm si rivale di questa sua debolezza e sfoga la sua rabbia interiore con la dominanza. Succede però che ci stiamo innamorando e che ha riscoperto il piacere sessuale con il sesso tradizionale ed è soddisfatta.. ma teme e continua a dirmi che il nostro rapporto è minacciato dalla sua voglia di pratikare il bdsm, che con me non può praticare, e che gli manca... chiedo è possibile che una persona possa non rinunciare ma abbandonare queste pratike sia al livello fisico che mentale semplicemente perché si è innamorata di una persona che non pratica bdsm ? Il bdsm è veramente un ostacolo così grande che impedirebbe uno storia d'amore?

Risposta
Salve,
non credo che il bdsm possa essere un ostacolo, a meno che non sia un qualcosa davvero importante per la persona che lo pratica.
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UN MASTER Può ESSERE UN CUCKOLD?
Risponde: Psicologo
30/10/2014

Domanda
Ciao a tutti, sono nuova in questa realtà, volevo chiedere se è possibile che un Master sia un cuckold? Cioè se è comune che un Master provi soddisfazione nel vedere la propria schiava con altri uomini e decidere di possederla solo successivamente. Grazie

Risposta
Salve,
se è ciò che gli procura piacere....si è possibile.
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Sub o dom? E curiosità sulle perversioni
Risponde: Psicologo
23/10/2014

Domanda
Salve! Scrivo a proposito di un dubbio che ho. Ho 21 anni, e non conoscevo per nulla il mondo bdsm, fin quando, l'anno scorso ho incontrato il mio attuale fidanzato, più grande di me di 9 anni che mi ha fatto entrare in questo mondo. Per non mettermi asia e pressione ci è andato molto piano. All' inizio mi comportavo da sottomessa, mi piaceva quello che facevamo, mi piaceva il dolore ed eseguire i suoi ordini anche al di fuori della vita sessuale. Finché una volta gli dissi che volevo provare qualcosa di nuovo e dominarlo. Così mi ha confessato che quello che piace a lui è proprio il ruolo di sottomesso. Da allora ci siamo orientati su quello e mi piace molto. Mi eccita la sua castità, immagino di farmi guardare da lui mentre faccio l'amore con qualcun altro oppure costringerlo a fare sesso orale ad un altro, mi piace picchiarlo, e mi piace molto il pissing che però mi eccita sia se è lui a farlo a me che viceversa. D'altra parte mi piace mi piace farmi frustare e sculacciare e bere la sua saliva. Allora la mia domanda è questa: secondo lei, come faccio a capire a quale ruolo mi avvicino di più? O semplicemente mi trovo nel mezzo? Mi piacerebbe, però, capire per quale ruolo sono più portata per poter "crescere" in quella direzione... Un'ultima domanda: secondo lei da cosa derivano le perversioni come il sadismo, il masochismo, il pissing e lo scatting?

Risposta
Salve,
molte volte entrambi i ruoli possono essere presenti, esattamente come molte altre caratteristiche della persona. Probabilmente in alcuni momenti la sua direzione sarà quella della dominante, in altre quella della sottomessa. Per quanto riguarda le origini...bè troppo complesso per parlarne in maniera riduttiva o semplicistica qui.
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Consiglio
Risponde: Psicologo
16/10/2014

Domanda
Buongiorno,avrei bisogno di un consiglio su come gestire una rapporto.Da poco ho conosciuto un ragazzo, ci siamo incontrati in chat e abbiamo deciso di vederci da subito.Dal primo incontro mi ha detto della sua passione alla sottomissione. Io sono una ragazza estremamente educata, sensibile, dolce, premurosa, insomma una ragazza vecchio stampo, cresciuta nelle regole che piano piano ho fatto mie. Il mio problema sta nel fatto che lui fuori dal rapporto di sottomissione che vorrebbe con me, vuole essere solo amici,asserendo di non potermi dare quel che cerco(credo intenda un rapporto solo vanilla). Ci piacciamo reciprocamente e ogni giorno,lavoro permettendo, ci vediamo e passiamo ore e ore a parlare dal vivo,per sms o al telefono. L'avessi cercato un uomo così non lo avrei mai trovato, nessuno è perfetto ma lui si incastra senza fatica a me, caratterialmente e per interessi siamo più che simili e lo ammette anche lui, come il fatto che sia dolcissima, eccezionale etc(che spesso mi dice e scrive).Per ora sto cercando di ignorare l'attrazione che ho verso di lui,ma ho sinceramente paura di innamorarmi e,nonostante le sue rassicurazioni sul fatto che un amico è per sempre,ho paura che il giorno che troverà una vera dominatrice si dimenticherà pure il mio nome.Ho provato ad essere cattiva con lui come vorrebbe e non nego che le pratiche che abbiamo sperimentato mi siano piaciute (spitting, adorazione dei piedi, schiaffi, lievi "torture"),e lui ne è al corrente ovviamente, ma proprio non ce la faccio ad essere cattiva, probabilmente la cattiveria che è in ognuno io l'ho relegata troppo in profondità per poterla tirare fuori"a piacimento",ci riesco solo quando mi stuzzica fino a farmi perdere le staffe.Datemi un consiglio o come tirare fuori la cattiveria o come riuscire a non farmi venire un brivido ogni volta che mi accarezza(il problema è che lo fa spesso e come se fosse la cosa più normale del mondo prendermi la mano, abbracciarmi, accarezzarmi le braccia e le mani mentre viaggiamo...). Ringrazio per la pazienza nel leggere questa tirata e ancora di più per la risposta che potrete darmi.Saluti

Risposta
Salve,
mi chiede una cosa davvero difficile, un consiglio su come tirar fuori la cattiveria (esattamente come fa quando pratica lo spitting o dà gli schiaffi) o riuscire a non aver brividi...
le consiglio di vivere il suo rapporto, per ora di amicizia, senza lasciarsi travolgere dai pensieri catastrofici del futuro...parafrasando Baricco, poi la vita le risponderà.
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il dopo... e i limiti
Risponde: Psicologo
21/08/2014

Domanda
Salve, sono nuova in questo mondo. La mia domanda però è legata al fatto che oggi ho avuto un rapporto con il mio ragazzo. E mi ha morso, schiaffeggiato (lui è dom, io sub) e ora io ho i lividi sul corpo e nel volto. Che non vorrei avere ovviamente o vorrei avere in misura minore. Lui mi ha detto di stare tranquilla e lo sono, solo che non vorrei avere più lividi le prossime volte(ho la pelle molto sensibile), soprattutto in volto. Cosa devo fare la prossima volta? Posso chiedere di non essere schiaffeggiata? Anche se mi piace molto e qual è il limite? Forse sono banale con le domande...

Risposta
Salve,
hai definito il tuo limite, non voler dei segni, o non eccessivi, specie sul viso. Qualunque rapporto, anche il bdsm, si deve sempre basare sul rispetto reciproco.
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