desiderio Risponde: Psicologo 07/02/2019
Domanda salve, io bisex vorrei sapere perché provo piacere ad indossare intimo femminile.
Risposta Salve,
Il piacere del cross-dressing associato ad eccitazione sessuale è chiamato travestitismo e può essere legato ad alcuni indumenti specifici. A differenza delle persone con disforia di genere non vi è il desiderio di appartenere al genere opposto, e l’indossare indumenti femminili è legato all’eccitazione sessuale. Non vi è nessun legame con l’orientamento sessuale ed è considerata una parafilia.
Fondamentalmente ribelle... Risponde: Psicologo 31/01/2019
Domanda Ma se non lo fossi stata non avrei sconfitto la depressione, ma da quando mi amo ho la necessità di confrontarmi solo con uomini più adulti di me, 45, 50 e addirittura 60. Secondo voi perché questo mio bisogno? Perché trovo i miei coetanei stupidi e superficiali? Io ne ho 34. Grazie
Risposta Cara Ribelle,
ho difficoltà a rintracciare nelle pochissime informazioni che da di lei il nesso tra la depressione, l’essere ribelle e il piacere di confrontarsi con uomini più grandi di lei. Genericamente posso dirle che l’identità è relazionale, evidentemente in questo momento della sua vita preferisce quella elicitata dagli uomini più grandi. Può riflettere su quali siano i bisogni che vengono soddisfatti maggiormente in questo tipo di interazione: sentirsi protetta? Potersi ribellare? Sentirsi in vantaggio di giovinezza? Rassicurazione? Certamente è nei suoi bisogni attuali e non nella stupidità dei coetanei che va cercata la risposta alla sua domanda.
Un saluto
mah! (Dubbi su rapporto Mf) Risponde: Psicologo 10/01/2019
Domanda Salve , volevo chiederle un parere su questa cosa che mi è successa . Qualche mese ho conosciuto questo Master , si dall'inizio ho capito che è pieno di paure , del tipo ho un'altra slave non posso farla soffrire prima la devo preparare , sto iniziare una storia con una donna complicata ( che sarei io ) , mi accusava sempre di avere degli sbalzi d'umore frequenti , decido di uscirne ma dopo una settimana rientro e qui viene il bello . Ripartiamo con grande slancio ma dopo due giorni rimpiomba nell'insicurezza , mi acusa che l'obbedienza non è il mi forte che voglio io condurre il gioco , scrive che lui mi serve per riempire un vuoto emotivo e non un'affinità elettiva , che io in realtà non io non ho bisogno di lui , si sente affaticato quando parla con me perchè non mi sente leggera e felice , aggiunge che c'è qualcosa in me che lo respinge e che odia non avere certezze su ciò che lo riguarda e sente che sarebbe un continuo rincorrermi , finisce tal discorso dicendo che non mi sente slave ma che prova per la mia presona simpatica e tenerezza , io concludo con un addio .
Risposta Purtroppo o per fortuna non ci è dato leggere nella mente delle persone.Non sapremo mai a cosa fosse dovuta la sua titubanza. Queste considerazioni valgono se il suo mah è riferito a lui. Se le fossero venuti dubbi su di sé invece, sicuramente nessuno può dirle se lei è o non è una slave, piuttosto potrà dirle che non è la slave che lui cerca, che avete aspettative, desideri e prospettive diverse. La ricerca di affinità può essere bellissima ma anche faticosa e dovrebbe essere accompagnata dallo sforzo di definire se stessi e ciò che si desidera, non con il definire l’altro. Le auguro una ricerca fruttuosa!
Mancanza Risponde: Psicologo 27/12/2018
Domanda Salve,
Come è possibile che una persona tanto innamorata, che mi chiamava donna e slave perfetta, quella che aspettava da una vita, si disinnamori da un giorno all'altro accusandomi di essere troppo apprensiva (cucinargli, preoccuparmi della sua salute,non sono cose normali verso la persona cui si appartiene?)
Prima esperienza bdsm mai vissuta fino in fondo,non ce ne è stato il tempo ma quel poco che ricordo mi manca da morire e ho paura di non trovarlo mai più
Sono passati tre mesi e mi sento ancora sua, non sono una bambina,ho sofferto altre volte per amore e per cose gravi,ma stavolta ho davvero paura di non farcela.
Risposta Cara Slave perfetta,
la perfezione non è di questa terra, quindi potrebbe succedere che passato il primo periodo di idealizzazione ci si confronti con la realtà, ad ogni modo manca ogni riferimento nella tua lettera per capire cosa sia successo all’interno della relazione. Sicuramente un rapporto di appartenenza ha dinamiche complesse, non certo risolvibili da un giorno all’altro. Forse sarebbe più importante capire cosa è successo e cosa succede a te, e perchè dubiti così delle tue risorse ora.
Se senti di aver bisogno di un sostegno, considera la possibilità di chiedere aiuto nell’ambito di una consulenza.
Moglie e Slave Risponde: Psicologo 20/12/2018
Domanda Salve, sono una schiava novizia, ho scoperto questa mia predisposizione solo da pochi mesi ma sono stata fortunata a trovare subito il Master giusto per me. Sono però anche una donna adulta, madre e moglie di un uomo col quale non mi sognerei mai di condividere quella che sono al di fuori del matrimonio.
E' la prima volta che tradisco mio marito in 10 anni di matrimonio e ora che ho finalmente trovato la mia vera natura, sono molto combattuta su cosa sia giusto oppure no.
Come poter conciliare l'essere moglie di uno e schiava di un altro?
Grazie
Risposta Gentile moglie e slave,
non credo di poterla aiutare definendo quale sia la strada giusta o quella sbagliata, sicuramente si tratta di costruire un percorso che vada bene per lei e per chi le sta vicino. Esistono nella realtà BDSM tante variazioni di relazioni, si tratta di costruire la sua, mattone su mattone, tentativo su tentativo, cercando di essere il più possibile realista e consapevole delle scelte. Sicuramente il forum permette di confrontarsi con esperienze e problematiche simili e di crescere insieme attraversando strade non convenzionali.
Buon confronto!
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