Reazione Risponde: Psicologo 27/10/2011
Domanda La ringrazio prima di tutto. Vorrei sapere sotto l'aspetto psicologico, psichiatrico, cosa significa e il perché di questa reazione: una persona nel momento in cui si arrabbia per qualcosa desidera fortemente ed ordina al proprio slave di fare qualcosa per farsi del male (lieve, ovviamente).
Perché lo richiede? Cosa avviene psicologicamente per fargli desiderare questo? Da cosa potrebbe derivare (intendo dal proprio passato) questa necessità? Grazie
Risposta Buongiorno,
come sicuramente potrà comprendere non è possibile rispondere in modo preciso a questa domanda senza conoscere la persona.
In ogni caso la maggior parte delle persone non sa gestire la propria rabbia ed allora la sfoga sugli altri o su se stessa.
Purtroppo potrei solo ipotizzare cause nel suo passato, ma in quel caso rischierei di fare il mago piuttosto che lo psichiatra-psicoterapeuta.
Un saluto
menopausa e calo del desiderio Risponde: Psicologo 16/09/2011
Domanda Vorrei sapere se la scomparsa del desiderio sia sessuale che per l'sm totale dipende dalla menopausa o da recenti lutti che mi hanno colpito. Potrebbe tornarmi il desiderio?
Risposta I lutti con conseguente depressione reattiva possono causare una riduzione della libido, quindi credo proprio che tu possa tornare ad avere il desiderio sessuale se riuscirai ad elaborarli adeguatamente.
pornografia e dipendenza Risponde: Psicologo 08/09/2011
Domanda Premetto che sono una donna e che ho un compagno fisso con il quale ho rapporti sessuali sia classici sia a tema sadomasochista. Da circa due anni ho scoperto il porno e non riesco più a farne a meno. Lo stimolo sessuale naturale ce l'ho sempre quando sono con il mio compagno, quindi non uso il porno per eccitarmi con lui. Lo uso quando sono sola in casa, praticamente tutte le volte che sono sola sento la necessità di masturbarmi e questo mi impedisce di compiere i miei doveri quotidiani. E' come un bisogno inderogabile, una necessità impellente e continua. Come fare per uscirne senza coinvolgere altre persone?
Risposta Credo che un fattore scatenante di questa tua dipendenza sia da ricercare nelle tue parole "...mi impedisce di compiere i miei doveri quotidiani". A cosa ti riferisci in particolare? Non è facile uscire da soli da una vera e propria dipendenza. Parlarne con uno specialista potrebbe aiutarti e ti eviterebbe una cronicizzazione del problema.
Confusione mentale..... Risponde: Psicologo 21/04/2011
Domanda Sono dentro ad una storia BDSM da un paio d'anni ormai. Una storia importante, sentita, voluta. Parallelamente vivo un'altra storia vanilla, importante anche quella.
Solo che da un pò di tempo non riesco a fare sesso "come si deve" con il mio ragazzo, non riesco ad avere orgasmi, non mi eccito abbastanza quando sono con lui.
Quando faccio BDSM invece le emozioni si elevano all'ennesima potenza, tutto diventa più forte, emozioni, sensazioni, stati d'animo.
Non capisco cosa sta succedendo nella mia testa.
Io non voglio dover scegliere fra BDSM e "vita normale", non lo troverei giusto per me stessa, non voglio rinunciare ad avere una "vita normale", ma non posso neppure rinunciare ad una parte di me che è tanto accesa, e che merita di essere vissuta.
E non potrei mai avere una storia più completa con il mio master, e neppure desidero cercare un qualcuno che sia contemporaneamente master e compagno di vita. Sarò troppo complicata?
Risposta Il problema non credo sia nella scelta, ma in cosa è per te il BDSM . Un gioco? Un momento di evasione, trasgressione?
Hai mai provato a condividerlo con il tuo compagno vanilla?
Mi colpisce anche quel mettere tra virgolette la vita normale.
Hai mai preso in considerazione una vita normale con un sano BDSM?
Solletico Risponde: Psicologo 14/04/2011
Domanda Sono affetto da feticismo del solletico. Da piccolo mi è stato fatto il solletico spesso tenendomi fermo da un fratello più grande. La mia domanda è: è possibile liberarsi di questo feticismo o bisogna portarselo appresso tutta la vita?
Risposta Il feticismo, piacere sessuale ricavato da oggetti o parti del corpo, è per lo più cronico. Se determina un disagio, è consigliabile un colloquio con uno psicoterapeuta.
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